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07 aprile 2014

AMIANTO, IL PICCO DEI MALATI DEVE ANCORA ARRIVARE

L'amianto è un nemico subdolo. Le conseguenze negative per la salute dell'esposizione possono manifestarsi anche dopo molto tempo e si prevede che il picco dei malati venga raggiunto tra circa 15 anni. Ma le morti causate dall'amianto sarebbero ben 5000 ogni anno. L'Osservatorio Nazionale Amianto ha in programma un incontro sul problema che si svolgerà a Napoli il prossimo 5 aprile.

Verranno resi noti i dati relativi alle stime della presenza di amianto nella Regione Campania e all'interazione di questo materiale con altri agenti patogeni. L'esposizione all'amianto può provocare danni circolatori e respiratori. La Corte Costituzionale ha emesso di recente una sentenza storica sull'amianto, annullando parzialmente le norme sulla decadenza triennale nel caso di giudizi in corso al momento dell'entrata in vigore della legge (estate 2011). In caso di sentenze sfavorevoli, dovranno essere avanzate le impugnazioni.

L'esposizione all'amianto avviene spesso per ragioni di lavoro. Un tecnico aeronautico esposto all'amianto ha da poco ottenuto dal Tribunale di Roma una vittoria da non sottovalutare. Il tribunale della capitale ha infatti condannato l'Inps a rivalutare la posizione contributiva del lavoratore. La sentenza è molto importante, poiché riconosce l'esposizione qualificata a polveri e fibre di amianto e preclude all'Inps ogni possibilità di contestare eventi analoghi nel settore aeronautico, secondo quanto dichiarato da Ezio Bonanni, presidente dell'Osservatorio Nazionale Amianto.

Il problema dell'amianto non riguarda soltanto chi lavora negli aeroporti, ma anche tutti i cittadini, con particolare riferimento a coloro che frequentano scuole e ospedali. Secondo Bonanni, in Italia si trovano almeno 2400 scuole con presenza di amianto, a fronte delle poche centinaia di edifici scolastici e ospedali che erano stati indicati nel Piano Nazionale Amianto presentato dal Governo Monti. Al momento, a parere di Bonanni, in Italia non esisterebbe un piano nazionale ufficiale per lo smaltimento.

La questione, dunque, sarebbe molto più estesa di quanto pensiamo. A 20 anni dalla legge sulla messa al bando dell'amianto in Italia, il rischio di ammalarsi sarebbe ancora altissimo. La mappatura dei siti pericolosi non sarebbe mai stata completata e dal 1992 solo il 2% dell'amianto presente sul nostro territorio sarebbe stato bonificato. L'opera di bonifica del territorio è assolutamente fondamentale per difendere la salute dei cittadini. Chi si occuperà di mettere in sicurezza i 34 mila siti con amianto censiti in Italia? Cosa accadrà tra 15 anni, quando verrà raggiunto il picco delle malattie causate dall'amianto?








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